Presentazione del blog e tools usati

Sicurezza social network e legge della Privacy

Come abbiamo già spiegato nei post precedenti il Social Network è un sito che permette all’utente di ampliare le proprie conoscenze con altri utenti, in maniera indistinta o selezionata per categorie (es: compagni di scuola, amici, colleghi di lavoro). Per entrare a far parte della comunità dei social network, è necessario effettuare una registrazione, compilando il form di richiesta dati per il profilo del nuovo utente.

Dopo l’iscrizione, l’utente può accedere ai servizi offerti dal social network: leggere i profili e i blog di altre persone registrate, implementare la propria lista di amici, pubblicare e condividere immagini e video, comunicare tramite messaggi privati o Lice Chat e iscriversi ai Gruppi, categorie di utenti che hanno in comune età, interessi, obiettivi.

D’altro canto, il Social Network non ha solo aspetti positivi. Bisogna, infatti, tener ben presente che registrandosi e interagendo con altri utenti si rendono visibili e, quindi, pubbliche anche informazioni di carattere personale. Inoltre, è bene ricordare che tutti i commenti pubblicati restano visibili e consultabili nel tempo.

E’ fondamentale che gli utenti che hanno intenzione di iscriversi a un Social Network leggano nel dettaglio tutte le indicazioni rispetto alle norme che regolano la Privacy e le linee guida del regolamento.


FURTO D’ IDENTITA’

Il furto di identità è il comportamento illecito di chi si impossessa di dati personali di altri con lo scopo di utilizzarne l’identità per effettuare procedure e transazioni che dovrebbero essere riservate e personali. Ciò si verifica soprattutto perché si sottovaluta la necessaria protezione con cui si dovrebbero gestire i propri dati e troppo spesso superficialmente si rendono pubbliche informazioni da tutelare.

La procedura denominata phishing utilizza messaggi di posta elettronica e messaggi di testo contraffatti, falsi e comunque illegali per entrare in possesso di informazioni riservate.
I messaggi di phishing contengono avvisi che invitano il destinatario a cliccare su un link, riportato nel messaggio, dopodiché ci si ritrova in una riproduzione abusiva del sito ufficiale, posizionata su un server controllato dal phisher, che a questo punto richiede al destinatario dati personali particolari. E’ consigliabile, prima di cliccare su un link, verificare sempre l'indirizzo internet al quale rinvia.

Le comunicazioni di phishing non sono inviate solo in base a informazioni definite sui destinatari: il phisher fa spamming,mandando uno stesso messaggio a un numero molto elevato di indirizzi di email.
Per tutelarsi dalle azioni di phishing e dal furto d'identità, è consigliabile verificare sempre di aver stabilito una connessione sicura, che tuteli la riservatezza dei dati.


LEGGE PRIVACY

Come tutelare la propria privacy ai tempi di Facebook, MySpace & Co.? Come difendere la propria reputazione, l'ambiente di lavoro, gli amici, la famiglia, da spiacevoli inconvenienti che potrebbero essere causati da un utilizzo incauto o improprio degli strumenti offerti dalle reti sociali?

Sono queste alcune delle domande a cui risponde la guida messa a punto dal Garante per la privacy "Social Network: Attenzione agli effetti collaterali". Non un manuale esaustivo, ma un agile vademecum sia per persone alle prime armi, sia per utenti più esperti, pensato per aiutare chi intende entrare in un social network o chi ne fa già parte a usare in modo consapevole uno strumento così nuovo.



La guida del Garante privacy
La guida è organizzata in quattro capitoli pensati in forma modulare, così da offrire a tutti i lettori elementi di riflessioni e consigli, adatti alla propria formazione e ai differenti interessi.


1. Avviso ai naviganti
Spunti di riflessione sul funzionamento dei social network e su alcuni dei principali rischi che si possono incontrare nell'uso dei social network.


2. Ti sei mai chiesto?
La semplice check list che ogni utente dovrebbe controllare prima di pubblicare su Internet i propri dati personali, le informazioni sulla propria vita e o su quella delle persone a lui vicine.
Per facilitare la lettura, le domande sono raggruppate in cinque sezioni, in base al tipo di lettori cui ci si rivolge: ragazzi, genitori, persone in cerca di lavoro, "esperti" e professionisti. In realtà, anche gli utenti esperti possono trovare domande interessanti nella sezione dedicata ai ragazzi, e viceversa.


3. Consigli per un uso consapevole dei social network
Il "decalogo" stilato dal Garante, con consigli utili per tenere sotto controllo i pericoli che si possono incontrare nell'uso dei social network.


4. Il gergo della rete
La spiegazione, rigorosamente non tecnica, dei termini informatici o delle espressioni gergali che si incontrano con maggiore frequenza nelle "reti sociali".



I social network interni secondo Ross Dawson

Continua la pubblicazione a puntate del libro di Ross Dawson dedicato all’enterprise 2.0. Da qualche giorno è disponibile un assaggio del capitolo 11, dedicato ai social network dentro le organizzazioni.





DOWNLOAD PARTE INIZIALE CAPILO 11:


Dipendenza dai Social Network

Nel 2008 la diffusione di Facebook è stata così esponenziale da posizionare l'Italia al primo posto della classifica mondiale dei paesi con maggiore percentuale di incremento utenti.


Nello specifico ed in breve Facebook, come altri siti definiti "Social Networks", rappresenta un aggregatore di persone che cercano e vogliono mantenere contatti con vecchi e nuovi amici, condividendo foto, video e contenuti della propria vita.


In pochi anni Facebook e divenuto uno dei dieci siti maggiormente cliccati e frequentati del web, acquisendo in breve tempo milioni e milioni di utenti in tutto il globo.


Anche molti personaggi dello spettacolo, importanti e conosciuti manager e politici di spicco hanno aperto la loro pagina personale su Facebook e su altri diffusissimi Social Networks (ad esempio su MySpace). In tal modo si è ancor più acceso ed alimentato l'interesse e l'adesione a tale forma di collegamento e condivisione sociale.


Purtroppo però, accanto alle caratteristiche positive di visibilità, congregazione, condivisione, recupero di vecchie conoscenze ed amicizie e nascita di nuove, sono comparse anche delle note assai negative, in particolare legate a problemi e, sempre più spesso, veri e propri casi di dipendenza. In inglese vengono definite "Social Network addiction" e "Friendship addiction" e sono una sorta di dipendenza da connessione, aggiornamento e controllo della propria pagina web e da amicizia (detta anche amicodipendenza), o meglio la ricerca di nuove amicizie virtuali da poter registrare sul proprio profilo. Purtroppo anche tali dipendenze presentano preoccupanti sintomi di Craving, Tolleranza, ed Astinenza, proprio come accade nelle dipendenze da sostanze o in altri nuovi tipi di dipendenza, anch'essi negli ultimi anni in pericolosa e rapida crescita. Con l'utilizzo dei Social Networks già molte persone dunque mostrano segni sempre più seri ed invalidanti di dipendenza, con sintomi di Tolleranza (assuefazione), ovvero la necessità di stare collegati e/o aggiornare i contenuti personali della propria pagina sempre di più ad ogni nuova connessione per raggiungere la medesima sensazione di appagamento; sintomi di Astinenza, cioè la sperimentazione di intensi disagi psico-fisici nel caso non ci si colleghi per un certo periodo tempo; ed infine sintomi di Craving, ovvero la presenza sempre maggiore di pensieri fissi e di forti impulsi verso come e quando connettersiLa dipendenza dai Social Networks sembra essere dovuta al forte senso di sicurezza, di personalità e di socialità (in una società sempre meno connotata dai contatti sociali) che tale forma di siti sono in grado di fornireIn realtà tutte queste dinamiche psico-emotive personali ed interpersonali si basano su qualcosa di virtuale, dando in tal modo sicurezze ed autostima fittizie, ben presto raggiunte da pericolosi sintomi di dipendenza, isolamento sociale e conseguente menomazione delle principali sfere vitali come quelle lavorativa, familiare, sociale, affettiva, etc.


A tutto questo si aggiunge la competizione che si instaura tra gli utenti dei Social Networks ad avere più amici che si associano alla propria pagina personale; ciò provoca una distorsione del senso dei veri rapporti amicali e a sua volta una vera e propria dipendenza da amicizia o amicodipendenza, laddove non si riesce più a staccarsi dal web alla compulsiva ricerca di nuove condivisioni e al controllo di possibili richieste o messaggi da nuovi possibili amici.


Ulteriori conseguenze deleterie derivanti da questa dipendenza da amicizia sono la formazione di giudizi personali ed interpersonali sulla base del numero di amici aggregati alla propria pagina, spingendo ancor di più verso l'iper utilizzo dei Social Networks e la dipendenza da essi stessi.


Per quanto fin qui detto Facebook e gli altri Networks sociali "funzionano" mascherando le personali ansie, preoccupazioni, sbalzi d'umore e il proprio senso di disistima e di solitudine.

In tal modo le richieste di nuove amicizie risultano quasi un riempimento, una conferma e/o un rafforzamento del proprio ego.


Si parla di amicizia data e di amicizia richiesta, ma le amicizie che si creano sui Social Networks non sono reali e spesso le due persone non si sono mai conosciute veramente e magari non si conosceranno mai nel futuro.


Gli atteggiamenti di uso ed abuso di questi siti web ed il loro perpetrarsi, fino addirittura alla dipendenza, sono innescati e portati avanti da meccanismi psicologici e neurologici di piacere, soddisfazione, affettività ed autostima.

A livello celebrale vengono rilasciate maggiori quantità di sostanze psico-attivanti e a livello mentale si creano meccanismi e schemi ricompensatori che portano al riutilizzo continuo e sempre maggiore.


Quando per scelta l'individuo non è connesso o quando la connessione non è possibile, si presentano allora seri sintomi psicologici come ansia, pensieri fissi, depressione, attacchi di panico, paura (ad esempio di non avere più informazioni o collegamenti e di stare o rimanere da soli), problemi di sonno, insicurezza, suscettibilità, etc., così come tutte le conseguenze psicologiche negative tipiche delle dipendenze come ad esempio Craving, Tolleranza e Astinenza sopra descritti.



DIPENDENZA SOCIAL NETWORK - link blog commentato

IMMAGINI DIPEDENZA

...un pò di statistiche

Le cifre parlano abbastanza chiaro, credo non ci sia la necessità di soffermarsi eccessivamente per commentare le percentuali. La maggior parte dei siti crescono e proseguono il loro trend positivo.

Le sole eccezioni sono date da MySpace, che invece mantiene il suo trend negativo – almeno nel caso dei visitatori – con un calo del 10.34%, e da Netlog, che invece registra un calo del 7.69% per pagine viste.


I principali Social Network




Facebook : fondato nel Febbraio 2004
Fondatore: Mark Zuckerberg
Luogo: Università di Harvard




MySpace: fondato nel Novembre 2003
Fondatore: Tom Anderson
Luogo: Los Angeles




Hi5: fondato nel Giugno 2003
Fondatore: Ramu Yalamanch
Luogo: America latina





Friendster: fondato nel marzo 2002
Fondatore: Johnatan
Abrams
Luogo: Australia





Twitter: fondato nel marzo 2006
Fondatore: Obvious Corporation
Luogo: San Francisco






MAPPA UNIVERSITA' DI HARVARD